fbpx

Il corpo come strumento per la libertà - a cura di Fabio Pitti

images/blog/evoluzione.jpgL’antica filosofia e religione indiana, da sempre ha visto il corpo e la mente come un insieme unico. Sulla base di questo principio, diverse pratiche sono state sviluppate per mantenere in equilibrio questa unità e soprattutto per sviluppare la percezione di un'unità ancor più importante: quella con il sé. Sviluppare la consapevolezza dell’unità di corpo, mente e anima, permette di disporre di un importante strumento per superare vari disturbi fisici e realizzare un benessere totale in grado di offrire una strada per la liberazione dalle sofferenze umane.

Nella cultura indovedica la piattaforma necessaria per ritrovare la libertà interiore è quella della realizzazione di modelli di vita virtuosi. Lo stato di benessere psicofisico è quindi uno di questi modelli di cui necessita l’essere umano. Nel Vanaparva del Mahabharata si descrive, in tal senso, l'importanza di scegliere bene l'ambiente in cui viviamo e le persone che frequentiamo. Frequentare persone rissose e violente o inclini alla critica distruttiva o vivere in una casa sporca, disordinata, con muffe e odori nauseabondi non predispone bene la coscienza e lo sviluppo delle qualità più virtuose.

La psicologia indovedica spiega che questo avviene a causa del pratyaya, ovvero dell'energia psichica contenuta in tutti i corpi fisici, siano essi oggetti animati e inanimati. La cura dell'ambiente esterno è parte essenziale della nostra crescita interiore e della nostra aspirazione alla libertà. Secondo la visione della cultura vedica l'ambiente esterno più intimo e condizionante per la nostra coscienza è proprio quello del corpo fisico. Infatti il corpo viene percepito come un essere vivente a causa del condizionamento di maya, illusione, ma in realtà è un agglomerato di materiale grossolano che costituisce un involucro esterno del sé e il pratyaya contenuto in questo rivestimento grossolano e in quello sottile della mente incide e condiziona fortemente il livello di coscienza dell'essere vivente che vi abita. Caitanya Mahaprabhu passò l'insegnamento dell'importanza della cura dell'ambiente esterno ai suoi devoti quando li ispirò a pulire il tempio di Gundica, rendendolo lustro e profumato, perché quella era la casa del Signore. Il corpo umano è la casa del Signore che vi risiede nella Sua forma di Paramatma e così anche Kapiladevautriputra, nei Suoi insegnamenti contenuti nel terzo capitolo dello Shrimad Bhagavatam, richiama all'importanza di rispettare gli esseri viventi in quanto proprio in loro risiede il Divino.

Per maggiori informazioni:

Segreteria CSB tel. 0587-733730 - cell. 320-3264838

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INFORMAZIONI DI CONTATTO

  • (+39) 0587 733730
  • (+39) 0587 739898
  • (+39) 320 3264838
  • Via Manzoni 9A, Ponsacco (PI)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Copyright © 2018 Centro Studi Bhaktivedanta, tutti i diritti sono riservati. Leggi l'informativa su Privacy e Cookies.

NOTA! Questo sito utilizza i cookies. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di più.